Teatro Instabile Napoli

Per contatti: 3384731271 - teatroinstabile@hotmail.it

UN PO' DI STORIA... /A LITTLE BIT OF STORY...

“Teatro Instabile” a Palazzo Spinelli.

Perché Teatro Instabile? Per andare contro i conformismi culturali, sostiene Michele Del Grosso, ponte generazionale tra un non ancora storicizzato passato recente della scena partenopea e l'attualità rappresentata da alcuni giovani tra registi e attori. Il tutto in una zona topografica densissima, che accede ai sotterranei della città da un punto strategico, all’incrocio tra la pianta greco-romana e l'antico quartiere alessandrino.
In vico Fico Purgatorio ad Arco 38, nelle segrete del palazzo appartenuto alla famiglia Spinelli dei Principi di Tarsia, si apre uno spazio di straordinana suggestione: pianta ellittica, otto archi e disposizione a deambulatorio intorno ad un fulcro centrale che ricorda la scena nuda del teatro elisabettiano- shakespeariano.
Lo sguardo è catturato dalla piccola arena, come in attesa di un evento. descritto anche solo dalla forza evocativa e magica dello spazio stesso. A centro, a livello del pavimento, si apre un antico pozzo con otto piccoli canali disposti a raggiera, quasi un sole simbolico nel mezzo di uno spazio templare. Le ipotesi sull’antico uso sono varie: la pavimentazione romana e la muratura in opus reticulatum riporta ad una funzionalità relativa al reperimento delle acque del mitico fiume Sebeto. Ma questo non basta ad interpretare le simbologie del luogo che si offre al fruitore¬spettatore già carico di segni.
La forma ottagonale, come altri reperti trovati in loco, lascerebbe pensare a significati esoterici; proprio in un punto altamente misterico della città dove le credenze vogliono ci fosse una delle sette porte magiche del mondo, capace di condurre in un’altra dimensione. Probabilmente l’attuale teatro funse anche, nei secoli, da chiesa bizantina e loggia massonica

Instable Theatre in Spinelli Palace.

Why Instable Theatre? “To walk against cultural conformism”, says Michele Del Grosso, generational bridge between a recent past and the actual represented by few young directors and actors. All of that takes place in an area topographically dense which brings you to Naples underground, crossing the Greek-Roman plant of the town and the ancient Alexandrian quarter in Vico Fico Purgatorio ad Arco 38 (which literally means “fig-tree purgatory at arch alley”). The palace that belonged to Spinelli family from princes of Tarsia opens an amazingly suggestive space: elliptical plant, eight arches, a deambulatory around a central fulcra that recalls the “naked scene” of Shakespeare’s Globe. That little arena captured your sight as if you were waiting an event which is described from the evocative strength and the magic of the place itself. In the middle at the floor level opens an ancient well with eight small channels arranged in a radiant crown; a symbolical sun in such a templar place. There are various suppositions about what the building used to be: the Roman floor and the walls built as opus reticulates might suggest a building to collect water from mythical river Sebeto. It’s octagonal shape as well as others archaeological found makes you thing to esoteric meanings. According to beliefs it was one of the seven magic doors of the world which allowed you to get to another dimension. Probably what is now a theatre once has been Byzantine church and Masonic lodge…


Michele Del Grosso

Definito dal saggista Enzo Grano come vera e propria icona del teatro contemporaneo, è eccellente testimone dell’avanguardia teatrale napoletana. Nel 1966 fondò il Tin — Teatro Instabile — di via Martucci, che diventò presto un luogo cult della sperimentazione. La sua produzione fu eclettica, diversa, pirotecnica, avendo fin dalla costruzione fatto leva su teatro, cinema, musica popolare, mostre, dibattiti, ospitando la prima mostra di Pop-Art a Napoli. Artaud, Jarry, Marx e Brecht erano i preferiti del Programma di sala. Sul piccolo palcoscenico si sono avvicendati i maggiori protagonisti della cultura musicale e teatrale internazionale, dal Living all’Open theatre e ha visto gli esordi di moltissimi talenti che avrebbero caratterizzato la scena degli anni successivi, da Luca De Filippo (“Il figlio di Pulcinella”) a Massimo Troisi (“Majakoskij”).
Eduardo ne fu subito un estimatore. Roberto De Simone nelle tre stanze del Tin proponeva personaggi della strada e tra gli esordienti vi erano anche la Nuova Compagnia di Canto Popolare, ma anche Pino Daniele (‘Ulisse” e “Il viaggio di Shiva-Tana”) e Francesco De Gregori (per “I giovani del Folk”). Vi sono passati anche Dario Fo, Carla Fracci e Vittorio Gassman e molti altri. Lì Concetta Barra, che non cantava dagli anni ‘40, prese ad accompagnare suo figlio Beppe. Questa stagione del Tin si chiude nel 1977.
Nel 2002 l’apertura in Vico Purgatorio ad Arco, con spettacoli come “O’ vico” di Raffele Viviani, “Razzullo e Sarchiapone sotto ò tendone, rivistazione circense della Cantata dei Pastori” di Andrea Perrucci e “Mater Camorra e i suoi figli” liberamente ispirato a “Madre Courage” di Bertolt Brecht.

Michele Del Grosso

Essayist Enzo Grano describes Michele Del Grosso as an icon of contemporary theatre and as an excellent witness for Neapolitan theatrical avant-garde. He founded TIN (Instable Theatre of Naples) in 1966 in Via Martucci which begun a cult place for all of those who were experimenting a new way to make and see theatre. He run an eclectic production: theatre, cinema, popular music, exhibitions, debates, hosting the first pop-art exhibition in Naples. Artaud, Jarry, Marx and Brecht were preferred in the schedule. The highest protagonists of musical culture and international theatre such as Living Theatre and Open Theatre has been performing on that small stage. Many young talents which would have been to the top the following years from Luca De Filippo “Il figlio di Pulcinella” (the son of Punchinello), to Massimo Troisi “Maiakoskij” started their careers into the TIN! Eduardo De Filippo estimated it quickly. Composer Roberto De Simone introduced to the three rooms of TIN characters taken from street: L a Nuova Compagnia di canto Popolare, Pino Daniele “Ulisse” (Ulysses) and “Il viaggio di Shiva-Tana” (Shiva-Tana’s trip), Francesco De Gregori and I Giovani del Folk. Among the famous performers at TIN there were Dario Fo, Carla Fracci, Vittorio Gassman and many others. Singer Concetta Barra who did not sang since the ‘40s begin accompany her son Beppe. This TIN season ended in 1977.
In 2002 TIN opens again in Vico Fico Purgatorio ad Arco 38 with shows such as Raffaele Viviani’s “O’vico” (the alley), Razzullo e Sarchiapone sott’o tendone”(Razzullo and Sarchiapone beyond the awning) circus version of Andrea Perrucci’s “Cantata dei pastori” (shepherds cantata) and “Mater Camorra e I suoi figli” (Mother Camorra and her sons) inspired from Bertolt Brecht’s “Mother Courage”.


RASSEGNA STAMPA /PRESS

Da "Il Brigante"
Il teatro Instabile di Napoli, in collaborazione con il Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa, ha realizzato una serie di iniziative dedicate alla memoria che andranno in scena fino a domenica 1 febbraio
Il Teatro Instabile di Napoli, in collaborazione con il Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa, ha realizzato una serie di iniziative dedicate alla memoria che andranno in scena fino a domenica 1 febbraio. Tutte le mattine alle ore 11,30 presso il Museo di Pietrarsa un gruppo di attrici vestite da Kapò accompagnerà il pubblico fino ad una piazzola antistante uno dei treni, dove si terrà lo spettacolo "La moglie ebrea". Alla fine della performance, delladurata di mezz'ora, le Kapò accompagneranno il pubblico sul treno per dare il senso che siamo tutti dei deportati. Da martedì 27 gennaio a domenica 1 febbraio alle 21,00 presso il teatro Tin (vico Fico Purgatorio ad Arco 38) andrà in scena lo spettacolo "la moglie ebrea" di Bertold Brecht per la regia di Michele Del Grosso con Miriam Campaniello. Il regista ambienta "La moglie ebrea" in uno spazio claustrofobico dove Judith Keith si muove come un leone in gabbia.
La quarta parete è completamente eliminata per favorire il dialogo con gli spettatori che dapprima rappresentano i fantasmi di tutti gli ebrei che hanno perso la vita nei campi di concentramento e poi, nel corso della pièce, si trasformano in aguzzini, in tedeschi nazisti capaci di qualsiasi mostruosità. Judith Keith li vede come ossessioni che avanzano e la divorano e che, anche se lei cerca di tenere lontano, finiscono per schiacciarla definitivamente. Un sipario specchiato segna il confine, la separazione tra la realtà, incombente e minacciosa, dell'esterno e l'ambiente interno, borghese, in cui la donna si rifugia per far sì che i suoi occhi non vedano ciò che sta accadendo per strada, alle sue spalle, lì dove il delirio imperversa.
Tra un telefonata e l'altra, che Judith fa per dire addio alle persone più care, il sipario viene aperto: urla laceranti, sirene, spari, cani che abbiano, pianti, lamenti strazianti, è l'inferno, insomma, che entra in casa Keith. A quel punto la donna non può più fingere, neanche con se stessa. È costretta a prendere una decisione. Dopo aver proferito parole di rabbiose in un monologo che ha come oggetto l'assurdità del nazismo e di coloro che vi hanno preso parte, tra cui lo stesso marito che "se ne sta seduto lì e non dice niente", ella, confermando il proprio nazionalismo ebraico, decide di fare le valigie e partire. Molto probabilmente perderà la vita in una delle tante camere a gas, macchine mortali che hanno decimato un'intera popolazione.
Del Grosso non mette in scena solo la vicenda di un'ebrea vissuta nel periodo nazista, ma pone l'attenzione sull'esperienza di una donna che per un atto d'amore e di coraggio rinuncia a tutto: a se stessa, alla propria femminilità, all' agiatezza, alla famiglia, andando decisa e a testa alta verso una morte certa e orribile.


From “Il Brigante” (The bandit)

Instable Theatre of Naples in collaboration with Pietrarsa National Railway Museum has realized a series of enterprises dedicated to Memory which will be put on stage until Sunday February the 1st. Every morning from 11.30 in Pietrarsa Museum an actresses’ group dressed as “Kapò” will accompany the audience to a little square in front of one of the trains in which there will be the show “La moglie ebrea” (The Jewish wife). At the end of the performance running 30 minutes, the “Kapos” will accompany the audience on the train to make feel the sensation we are all deported. From Tuesday January the 27th to Sunday February the 1st at 9.00 p.m. at TIN it will be performed “La moglie ebrea” (The Jewish wife) adapted from Bertolt Brecht and directed by Michele Del Grosso. The director places actress Miriam Campaniello in a claustrophobia space in which her character Judith Keith walks as if she were in a cage of lions. The 4th wall is completely eliminated to improve the dialogue between character and audience which in the beginning will represents the ghosts of all the Jewish have lost their lives in concentration camps. Throughout the piece the audience will changed in German Nazis torturers able to any monstrous crime. Judith Keith sees them as obsessions which walk forward her and eat up her although she tries to keep them away. At the end they crush her definitely. A reflecting curtain marks the confine with the threatening reality, between the outside and the bourgeois inside in which the woman find a refuge to try not to allow her eyes to see what is happening down the street and behind her. Judith phones to people she loves and meanwhile the curtain it opens: rending cries, shouting, barking dogs, sirens are the hell which come to Judith’s house. At this point the woman cannot pretend any more even to herself. She has to take a decision. After talking about how Nazism and all its followers are absurd her husband included who “stays sitting there and does not say anything”, she confirms her Jewish nationalism get her things together and leaves. Probably she will lose her life in one of the many gas chambers which have been decimated the population. It is not only the story of a woman who has lived in Nazi era that Del Grosso puts on stage but also the experience of a woman who for love and courage gives up to everything: to herself, to her femininity, to the family, to the comfort walking decided and carrying her head high toward a sure and cruel death.
 

IN SCENA

TIN - TEATRO INSTABILE NAPOLI

presenta

SE SON DONNE FIORIRANNO - IV edizione

Rassegna al femminile di teatro - musica - danza - poesia - cinema

dal 1 marzo al 30 aprile 2012

Spettacoli: feriali ore 21.30 - festivi ore 18.30

1 - 4 marzo 2012

L'INCORONATA

di Emanuele Tirelli

con Mariangela D'Amora

Regia Iolanda Salvato

8 marzo 2012

I Pennelli di Vermeer

in

SACRA FAMIGLIA

Spettacolo di teatro canzone

9 - 11 marzo 2012

Antonella Stefanucci

in

9 marzo: CAVALLA PAZZA - COLLOQUI

anteprima gratuita per le donne del centro storico

10 marzo: COLLOQUI di Domenico Ciruzzi

11 marzo: CAVALLA PAZZA

24 marzo 2012

Tavole da palcoscenico presenta

OROPROVOBBIS

Regia Iole Salvato

Da Brecht a Ruccello

- prima nazionale -

25 marzo 2012

Vidyā – Arti e Culture dell’Asia presenta

BHARATANATYAM E L'ESPRESSIONE FEMMINILE DEL SACRO

Performance di danza indiana e viaggio tra mito e simbologia del corpo

Danzatrice: Marialuisa Sales

Introduzione e selezione dei testi a cura di Serena Autiero

29 marzo - 1 aprile 2012

Omaggio a Pina Bausch

29 marzo: PINA di Wim Wenders

30 marzo - 1 aprile: 

Movimentoinactor Teatrodanza/Con.Cor.D.A

PINA… MA PERCHE' NAPOLI NO! - prima nazionale -

Con Flavia Buccero, Franco Corsi, Sabrina Davini, Laura Seresin, Cristian Ponzi

Regia e coreografia Flavia Buccero

14 - 15 aprile 2012

Miriam Lattanzio 

in

OMAGGIO A

MARIA    ROSA     E CONCETTA

Carta        Balistreri      Barra

Con Massimo Ferrante

- Prima Nazionale -

19 - 29 aprile (feriali, ore 23 - festivi, ore 21)

SHARAZAD LA TESSITRICE DELLE MILLE E UNA NOTTE

con Miriam Campaniello

Ideato e diretto da Michele del Grosso

20 - 22 aprile 2012

Eventi Mediterranei presenta

CAFONE!

di Antonella Cilento

per e con Gea Martire

- Prima Nazionale - 

26 - 29 aprile

KARMELA L'ILLUSIONISTA

di Vittorio Adinolfi

Misteri, Amori, Illusioni e Cotillons

2 - 3 maggio 2012

in collaborazione con il Goethe Institute

omaggio a Fabrizia Ramondino

interverranno personalità della cultura

CINEMA E TELEVISIONE

Omaggio a Marilyn a 50 anni dalla morte

lunedì 5 marzo

Niagara (Niagara), regia di Henry Hathaway (1953)

lunedì 12 marzo

Gli uomini preferiscono le bionde (Gentlemen Prefer Blondes), regia di Howard Hawks (1953)

lunedì 19 marzo

Come sposare un milionario (How to Marry a Millionaire), regia di Jean Negulesco (1953)

lunedì 26 marzo

La magnifica preda (River of No Return), regia di Otto Preminger e, non accreditato, Jean Negulesco (1954)

lunedì 2 aprile

Quando la moglie è in vacanza (The Seven Year Itch), regia di Billy Wilder (1955)

lunedì 16 aprile 

Il principe e la ballerina (The Prince and the Showgirl), regia di Laurence Olivier (1957)

lunedì 23 aprile 

A qualcuno piace caldo (Some Like It Hot), regia di Billy Wilder (1959)

lunedì 30 aprile 

Gli spostati (The Misfits), regia di John Huston (1960)

Le Indomabili - Regia di Aldo Zappalà

Presentati e commentati dallo scrittore Sergio Lambiase, autore dei testi

giovedi 15 marzoS. 

Caterina da Siena - con Margaret Mazzantini

giovedi 22 marzo

Eleonora Primentel Fonseca - con Rita Savagnone

mercoledi 28 marzo

Cristina Di Belgioioso - con Francesca Tardella

giovedì 5 aprile

Adelaide Ristori - con Mila Vannucci

giovedì 12 aprile 

Matilde Serao - con Isa Danieli

giovedì 19 aprile

Grazia Deledda - con Maria Carta


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Questa rassegna, ideata dal Teatro Instabile Napoli in collaborazione con FuturoRemoto e Idis-Città della Scienza, è stata ideata come un complesso e lungo viaggio attraverso i 4 elementi fondanti del nostro pianeta: Terra – Acqua – Fuoco – Aria. Aggiungendo ad essi quello che abbiamo identificato come il 5° elemento, ovvero la Psiche umana, ci siamo allontanati volontariamente dal "genere catastrofico" cercando di essere abbastanza esaustivi nella scelta dei generi cinematografici da proporre, spaziando dalla fantascienza, alla commedia, al thriller, al drammatico. Non solo film “facili”, conosciuti e amati, ma anche pellicole “nascoste”, criticate o semplicemente dimenticate. 

A cura di Michele Del Grosso, Vittorio Adinolfi, Alessia Maturi.


 

il TIN presenta a grande richiesta
"Della soria di G. G."
di e con Gea Martire

da un testo di Maria Grazia Rispoli

regia di Mariano Lamberti

unico appuntamento domenica 30 maggio 2010 ore 21.00

biglietto unico 10 euro

info e prenotazioni: 338 4731271 / 334 3220391
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"Immagini per una Carmen"
uno spettacolo di teatro e danza flamenco ispirato alla Carmen di George Bizet. Personaggio che è già un mito, che vive da decenni nell'immaginario collettivo della cultura spagnola, Carmen è una storia tragica, con tutti gli elementi tragici di cui queste storie hanno bisogno: l'amore, la rivalità, il rischio, la lotta, la morte. Con la sua tragedia mette in scena un conflitto di carattere umano e questo è ciò che la rende universale.
Carmen è la che ci innamora senza toccarci, quella che dalle sue viscere fa nascere un toro che urta senza pietà le nostre certezze.
Una storia che si svolge tra i colori della festa in Andalusia, luminosa, la luce e la privacy delle scene di morte. La passione e l'inganno sono presenti in questa Carmen.


biglietti 10 euro; ridotto per studenti fino a 27 anni 8 euro.

info e prenotazioni al: 338 4731271 / 334 3220391
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NAPOLI E LA SPAGNA. IL BAROCCO NEL CINEMA:
UNA RASSEGNA CINEMATOGRAFICA NELL’AMBITO DI MAGGIO DEI MONUMENTI
Proiezioni e incontri dedicati al cinema di Pedro Almodovar e Pappi Corsicato

Il 21, il 22 e il 23 maggio 2010 avrà luogo la rassegna “Napoli e la Spagna. Il barocco nel cinema”, inserita nel calendario di Maggio dei Monumenti 2010.

Il tema di Maggio dei Monumenti di quest’anno è duplice: da una parte il rapporto fra le culture partenopea ed iberica e dall’altro la celebrazione del periodo barocco. Storia, tradizione, ed arte vengono dunque esaminati alla luce di questa duplice ottica.

Per ciò che concerne il cinema, in particolare, si è scelto si soffermarsi sul cinema di Pedro Almodovar e di Pappi Corsicato, due autori che hanno tanti punti di contatto nello sviluppo della propria poetica e che vivono in maniera intensa il rapporto fra le storie narrate ed il territorio che le ospita.
Le narrazioni di entrambi i registi assumono una forma all’apparenza complessa, ridondante, ampollosa, lontana dalla limpidezza della semplicità e di una pratica utilità. In una parola: barocca.

La rassegna si apre il 21 maggio alle ore 19.00 con la proiezione di “Libera” e di “Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio”: si tratta delle opere prime di entrambi gli autori e vi sono già chiaramente espresse le tematiche che svilupperanno nell’arco di tutta la carriera. Il 22 maggio, sempre alle 19.00 sarà invece la volta de “Gli abbracci spezzati” e de “Il seme della discordia”, le ultime due recenti pellicole di Almodovar e Corsicato, in cui sempre più il discorso cinematografico si carica di simbolismi e rimandi.
Tutte le proiezioni avranno luogo presso il Tin – Teatro Instabile, Vico Fico del Purgatorio ad Arco 38.

Due incontri approfondiranno le tematiche relative al futuro del cinema a Napoli ed al cinema di Almodovar e Corsicato e avranno luogo rispettivamente il 22 maggio alle ore 12.00 presso il Palazzo dello Spagnolo – Via Vergini 19 – e il 23 maggio, sempre alle ore 12.00, presso il Tin.

A corollario dell’iniziativa, un filmato originale verrà proiettato in alcune location storiche nei pressi di Via dei Tribunali e di Via Vergini (Teatro Tin e Palazzo dello Spagnolo in primis). Luoghi splendidi che presentano in tutta la loro evidenza le contraddizioni di Napoli: un passato nobilissimo e sfarzoso immerso in una realtà problematica in cui convivono fianco a fianco degrado e creatività, in cui meglio e più che altrove l’irrealtà rappresentata nei film di Almodovar e Corsicato potrebbe diventare un’opzione possibile.

INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO DEI POSTI

info 338 4731271 / 334 3220391
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13, 14, 15 maggio 2010 ore 21.30
16 maggio ore 18.30
domenica mattina ore 11.30 ingresso libero per i turisti

biglietti 10 euro; ridotto per studenti fino a 27 anni 8 euro

info e prenotazioni al 338 4731271 / 334 3220391


ASSUNTA SPINA
di Salvatore Di Giacomo
regia di Michele Del Grosso

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rassegna di cinema al femminile a cura di Marija Coibasic

2 film:

ASSUNTA SPINA di Gustavo Serena (1915, 73')
ASSUNTA SPINA di Mario Mattòli (1948, 91')


lunedi ore 21.30

biglietto unico di 3 euro

info e prenotazioni al 338 4731271 / 334 3220391



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Lunedi 3 maggio

per la rassegna di cinema al femminile a cura di Marija Coibasic al TIN
questa settimana presentiamo "Il resto di niente" di Antonietta De Lillo (2004, 103')

biglietto unico 3 euro

info e prenotazioni: 338 4731271 / 334 3220391

la Trama
Le vicende della rivoluzione napoletana del 1799, viste attraverso lo sguardo di Eleonora Pimentel Fonseca, una donna apparentemente fragile, ma che ha dentro una grande forza. Eleonora non è l'eroina in cerca di avventura, non ha scelto la rivoluzione ma ci si è trovata dentro, vivendola con coerenza e con rigore.

ANNA CAPPELLI
di Annibale Ruccello

con Donatella Liotta

al flauto Sebastiano Nanè

regia di Mario Mattia Giorgetti

29 e 30 aprile e 1 maggio ore 21.30 2 maggio ore 18.30

biglietti 10 euro; ridotto studenti fino a 27 anni 8 euro

info e prenotazioni al: 338 4731271 / 334 3220391


Si tratta di un monologo in forma di dialogo; una delle ultime opere del napoletano Annibale Ruccello, drammaturgo di talento morto vent’anni fa poco più che trentenne. E’ la storia di una giovane donna di Orvieto che si trasferisce a Latina in subaffitto perché ha bisogno di lavorare. La rabbia eccessiva che prova per il fatto che una sua sorella rimasta in casa si prenda, col consenso dei genitori, la sua amata cameretta lasciata libera non è che un sintomo del suo profondo malessere esistenziale. La padrona di casa insopportabile con i suoi gattacci puzzolenti, la governate anziana dell’uomo a cui si accompagna che è peggio di una suocera, infine l’uomo stesso che dopo due anni di convivenza intende abbandonarla, trasformano quel malessere in un vero e proprio sconvolgimento mentale della protagonista. A quel punto il desiderio del possesso e della riappropriazione dell’uomo e della casa di lui porteranno Anna al concepimento di un mostruoso progetto…




Settimo appuntamento con la rassegna di cinema dedicata a tematiche femminili (CINEMA AL FEMMINILE) a cura di Marija Coibasic al TIN Teatro Instabile Napoli

DONNE SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI di Pedro Almòdovar
(1988, 95')

lunedi 26 aprile ore 21.30

biglietto unico 3 euro

info e prenotazioni: 338 4731271 / 334 3220391

Pepa (Carmen Maura) dopo essere stata lasciata da Iván (Fernando Guillén), suo compagno nella vita e nel lavoro, cerca in tutti i modi di contattarlo per dirgli che è incinta. In seguito scopre che sta per partire per Stoccolma, Pepa pensa che vada con la moglie mentre la moglie sospetta il contrario, si scoprir?nbsp; poi che Iván ha un'altra amante, l'avvocatessa Paulina Morales (Kiti Manver). Durante l'arco della giornata Pepa riceve nel suo appartmento, un attico che vuole affittare, diverse visite: la sua amica Candela (María Barranco) in fuga e in cerca d'aiuto a causa di aver ospitato a casa sua dei terroristi; Carlos (Antonio Banderas), il figlio di Iván, con la sua fidanzata Marisa (Rossy de Palma); Lucía (Julieta Serrano), la moglie di Iván e madre di Carlos; una coppia di poliziotti che indagano sui terroristi insospettiti da una telefonata anonima; il tecnico che deve riparare il telefono che Pepa aveva precedentemente gettato dalla finestra. Nel finale Lucía va all'aeroporto con l'intenzione di uccidere Iván, ma Pepa gli salver?nbsp; la vita. Finalmente può parlargli, ma dopo tutto quello che è accaduto è esausta e decide che quello che doveva dirgli non è più importante, torna a casa e continua la sua vita senza Iván.

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"Ferdinando" di Annibale Ruccello al TIN regia di Salvatore Mattiello con Teresa Addeo, Ilaria Basile, Giuseppe Giannelli

venerdi 23 e sabato 24 aprile ore 21.30; domenica 24 aprile ore 18.30

biglietti: 10 euro; ridotto per studenti fino a 27 anni: 8 euro

info e prenotazioni: 338 4731271 / 334 3220391


LO SPETTACOLO LAP SHAME E' STATO ANNULLATO lo spettacolo lap shame è stato annullato LO SPETTACOLO LAP SHAME E' STATO ANNULLATO lo spettacolo lap shame è stato annullato LO SPETTACOLO LAP SHAME E' STATO ANNULLATO

THELMA E LOUISE (leggi più giù/read further below)

PINA BAUSCH

Il Teatro Instabile Napoli presenta
OMAGGIO A PINA BAUSCH E AL SUO TANZTHEATER
Ideato da Michele Del Grosso
In collaborazione con:
Art Garage, Akerusia Danza, Vesuvio Danza, Korper, Interno 5, Border Line, Danza Flegrea, Uroburoteatro, Cia Danza Fucs, Movimento Danza
Con la partecipazione straordinaria di Beatrice Libonati storica danzatrice del Wuppertal Tanztheater
Dall’8 al 18 aprile
Biglietti 10 euro; ridotto studenti fino a 27 anni 8 euro
Info e prenotazioni: 338 4731271 / 334 3220391

PROGRAMMA:
8 aprile ore 21.30
Akerusia danza
DANKE
Ideazione artistica di Rosario Liguoro, Elena D’Aguanno, Sabrina D’Aguanno

9 aprile ore 21.30
Danza flegrea
IN-ABSENCE (danzando l’altro)
Coreografie di Enzo Correale, Michela Ricciardi,

Vesuviodanza
PARLA CON LEI
Coreografie di Rosalba Cesare, Carla Amato, Roberta D’Amore

10 aprile ore 21.30
Akerusia danza
DANKE
Ideazione artistica di Rosario Liguoro, Elena D’Aguanno, Sabrina D’Aguanno

11 aprile ore 18.30
Uroburo teatro
OMAGGIO A PINA BAUSCH: Framment-Azioni di un discorso amoroso
Incontro con BEATRICE LIBONATI, storica danzatrice del Wuppertal Tanzatheater e videoproiezioni sul Tanztheater di Pina Bausch

13 aprile ore 21.30 (replica ore 22.30)
Borderline danza
MEMORIA DIVISA
regia e coreografia di Emma Cianchi

14 aprile ore 21.30
Akerusia danza
DANKE
Ideazione artistica di Rosario Liguoro, Elena D’Aguanno, Sabrina D’Aguanno

15 aprile ore 21.30
Borderline danza
RACH/SUITE
Di Carlo Malangone

16 aprile ore 21.30
Korper
FONEMI – Istanze di comunicazione
Regia e coreografia di Gabriel Beddoes

VERIS
Regia e coreografia di Marco Delle Foglie

17 aprile ore 21.30
Movimento Danza
IN ALTO MARE
Coreografia di Sonia Di Gennaro e Gabriella Stazio
Adattamento e regia di Gennaro Testa
Liberamente ispirato a “In alto mare” di Slawomir Mrozeck
Musiche DJ Spooky

Compagnia Performing Arts Group
STUDIO PER UN ASSOLO
Di e con Sonia Di Gennaro
Regia di Gabriella Stazio

18 aprile ore 18.30
Collettivo Na|da
PROGETTO DI RICERCA In. Co. (primo studio)
Regia di Antonella Tudisco
Produzione Interno 5


12 APRILE ore 21.30
quinto appuntamento con la rassegna di cinema "al femminile" a cura di Marija Coibasic

Thelma e Louise di Ridley Scott (1991, 129')

biglietto unico 3 euro

info e prenotazioni: 338 4731271 / 334 3220391

Thelma & Louise è un film del 1991 diretto da Ridley Scott e interpretato da Susan Sarandon, Geena Davis e Harvey Keitel.

È un dramma on the road, che riprende i tratti essenziali di altri film del genere, in particolare Messidor (1980) di Alan Tanner[senza fonte].

È stato presentato fuori concorso al 44° Festival di Cannes.

Ha vinto un Oscar nel 1992 per la miglior sceneggiatura (Callie Khouri).

APRIL the 12th 9.30 p.m.
fifth appointment with reveniew dedicated to feminine film curated by Marija Coibasic

Thelma & Louise by Ridley Scott (1991, 129')

tickets 3 euro

booking and reservatio to (0039) 334 3220391

Thelma & Louise is a 1991 American road movie starring two female leads. Directed by Ridley Scott and written by Callie Khouri, the film's plot revolves around Thelma and Louise's escape from their troubled, caged lives. It stars Geena Davis as Thelma and Susan Sarandon as Louise, and co-stars Harvey Keitel as a sympathetic detective trying to trace them as they go on the run after killing a rapist. Michael Madsen plays the role of Louise's boyfriend. Brad Pitt (in his first significant role in a major Hollywood film) plays a parolee robber.

Thelma & Louise became an instant critical and commercial success, becoming one of the highest-grossing films of 1991, and receiving six Academy Award nominations, winning one for Best Original Screenplay. Both Sarandon and Davis were nominated for their roles in the same category, Academy Award for Best Actress. However, the two lost the award for Jodie Foster and her role in The Silence of the Lambs.



lunedi 5 aprile alle ore 21.30 quarto appuntamento con la rassegna di cinema al femminile "Il cinema delle donne" a cura di Marija Coibasic

ANNI DI PIOMBO di Margarethe von Trotta (1981, 109')

biglietto unico di 3 euro

info e prenotazioni: 338 4731271 / 334 3220391

Anni di piombo è un film del 1981, diretto dalla regista Margarethe von Trotta. Il film ha vinto il Leone d'Oro al miglior film alla 38ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

La storia del film è ispirata alla vicenda delle sorelle Christiane e Gudrun Ensslin: Gudrun era un membro di spicco della "Banda Baader-Meinhof", trovata morta assieme ai suoi compagni nella prigione di sicurezza di Stammheim nel 1977.



Monday April the 5th at 9.30 p.m. the reveniew dedicated to feminine cinema curated by Marija Coibasic

for this 5th appointment we will project the film Maranne and Juliane by Margarethe von Trotta

tickets euros

info and booking to (0039) 334 3220391

Marianne and Juliane is a 1981 film directed by Margarethe von Trotta. Its original German title is Die bleierne Zeit, which can be translated as "the heavy (literally 'leaden') times". The film has been released in the UK as The German Sisters. The screenplay is a fictionalized account of the true lives of Christiane and Gudrun Ensslin. Gudrun, a member of The Red Army Faction, was found dead in her prison cell in Stammheim in 1977. In the film, Von Trotta depicts the two sisters Juliane (Christine) and Marianne (Gudrun) through their friendship and journey to understanding each other. Marianne and Juliane was von Trotta's third film and solidified her position as a director of the New German Cinema.

dall'1 al 4 aprile ore 21.30

COCCO DI MAMMA
con Maria Basile e Ivano Schiavi
regia di Antonello De Rosa

biglietti: 10 euro; ridotto studenti fino a 27 anni: 8 euro.
info e prenotazioni: 338 4731271 / 334 3220391

…gioie, dolori e tormenti di donne e di uomini, di
madri e di figli, tra amore, gelosia, tragedie, ricordi
e passioni incestuose…
Mamme che si consumano nel silenzio, nel chiasso, nelle pause.
Mamme carnefici e mamme vittime, che tra luce e oscurità si
trascinano per strade malinconicamente lunghe, senza orizzonti,
ignorando l’alba, i tramonti, il mare.
Figli deviati, sconsolati rassegnati. Figli vincitori, orgogliosi,
vendicativi che vivono tra speranze future e ricordi dimenticati.
Brandelli di vita di durata variabile, frammenti di storie non
ancora scritte, amori crudi e mai consolatori.
In una scenografia essenziale, attraverso un sapiente gioco di
luci, prende vita la parola, assaporata e restituita con forza nuova,
rivissuta nella sua brutale dolcezza e nella sua morbida crudezza.
Si odono così le voci delle mamme e dei loro figli. Voci mischiate,
confuse, violente, rauche, immerse in una rete di simboli e segni,
che diventano un vero e proprio collante tra l’immagine e la parola,
tra il gesto e il senso.
Lo spettacolo si compone di testi tratti da autori vari:
-Manlio Santanelli
-Francesco Silvestri
-Enzo Sicliano
-Eduardo De filippo




Per il terzo appuntamento de "Il cinema delle donne" a cura di Marija Coibasic
il Teatro Instabile Napoli
propone un film di Alberto Grifi e Massimo Sarchielli:
ANNA (1975, 225')

biglietto unico di 3 euro

info e prenotazioni: 338 4731271 / 334 3220391


Anna è un film del 1975 diretto da Alberto Grifi e Massimo Sarchielli.

Girato nel 1972 con uno dei primi videoregistatori portatili utilizzati in Italia, il film fu proiettato per la prima volta al Filmstudio di Roma nel 1975 e riscosse un grande successo da parte del pubblico e della critica. Pur essendo un film indipendente, “Anna” ebbe buona eco sui mezzi di comunicazione di massa.

Il film fu portato alla Biennale di Venezia dove ebbe un impatto fortissimo sui critici e dove fu molto esaltato. Grifi e Sarchielli, però, ebbero forti contrasti tra loro; il successo del film a Venezia contribuì ad acuire le tensioni, dal momento in cui Grifi fu ritenuto il principale artefice dell'opera e il contributo di Sarchielli venne messo in ombra[1]. Successivamente la pellicola fu presentata anche al Festival di Berlino ed infine al Festival di Cannes 1976 nella sezione L’air du temp.

biglietti 10 euro; ridotto per studenti fino a 27 anni 8 euro
info e prenotazioni al 338 4731271 / 334 3220391


“Della storia di G.G.” è un racconto di Maria Grazia Rispoli. Studiosa di lingua francese e traduttrice di opere dall’italiano al francese, ha scritto solo alcuni racconti mai pubblicati.
Questo che è stato da me rielaborato in struttura di monologo teatrale, ricostruisce in prima persona, conservando l’immediatezza dell’ “hic et nunc”, quello che accadde quando la donna, protagonista della vicenda, ritornò al suo piccolo paese d’origine, in Campania, per la morte del padre. Il dolore di una persona che ha sempre amato l’indipendenza e i viaggi, da molti anni trasferitasi per lavoro e per scelta nelle Marche, è un dolore che la rende improvvisamente incapace, smarrita, la fa sentire piccola quando si trova a salutare per l’ultima volta il genitore amatissimo, lei, unica, amatissima figlia.
Ma l’arrivo di Gennaro Gargiulo, l’impresario delle pompe funebri, chiamato ad organizzare il funerale, sconvolge il suo stato d’animo: è un improvviso, inaspettato, imbarazzante colpo di fulmine; il classico, incredibile amore a prima vista che, irrispettoso e dispettoso, si manifesta proprio quando non è né atteso né desiderato. La passione s’intrufola nel dolore e lo scompiglia, un violento desiderio accende il cupo colore del lutto. Le tristi incombenze necessarie ad accompagnare un defunto alla sua estrema dimora, si trasformano d’improvviso in auspicate occasioni d’incontro desiderate, attese con trepidante impazienza. Segni inequivocabili lasciano intendere che anche l’uomo delle pompe funebri è stato colpito da forte passione, ma nessuno dei due si sbilancia, nessuno si decide a fare la prima mossa, troppi impedimenti: lui da tempo ha una fidanzata con progetti di matrimonio, lei ha una relazione anche se con accenni di crisi, il paese è piccolo e molto “attento” alle faccende altrui infine, e soprattutto, lei ha 15 anni più di lui.
Ma, ciò nonostante, dopo il funerale e la partenza di lei, cercheranno altre occasioni d’incontro: per esempio il trigesimo della scomparsa del padre è atteso con tale ansia che sembra non arrivare mai. Lei, tornata ancora una volta al paese, tiene d’occhio i funerali nella speranza di incrociare l’uomo dell’unica agenzia di pompe funebri, augurandosi che il tasso di mortalità nel paese registri un’improvvisa impennata durante la sua permanenza. Allarmata da questi auspici a dir poco spietati e assolutamente da bandire, decide di rompere ogni indugio rivelandogli in una lettera i suoi sentimenti. Dopo averla letta, anche lui dichiara la sua passione e, finalmente, prima del nuovo rientro di lei nelle Marche, riescono a combinare un incontro e a gettarsi uno nelle braccia dell’altra. Ma il tempo a loro disposizione è breve, troppo breve, lui promette di raggiungerla appena possibile. E questa volta il tempo è lungo, troppo lungo, passa e lui non si fa vivo. Lei comincia a pensare tutto il male possibile, tutto quello che una donna è in grado di pensare quando si sente ingannata da un uomo. Finchè saprà che lui, dopo il loro unico incontro, tornando a casa, è morto in un incidente stradale. E, così, il cerchio si chiude.
Il racconto si presta, nella lettura, a una varietà di toni e intenzioni. Io, per mio gusto, prediligo quelli ironici, in bilico tra una risata e un serio pensiero. La vita, intesa come piacere e creazione, deve affermarsi comunque e sempre.

Gea Martire


biglietti 10 euro; ridotto studenti fino a 27 anni 8 euro

info e prenotazioni al 338 4731271 / 334 3220391

Offrire un’ora di rilassata delizia è il l’intento che i Fabula si pongono con le loro divagazioni d’aromi e d’amore. Ritrovare il gusto di prendersi cura di sè stessi, delle sensazioni ed emozioni che, troppo spesso, la frenesia del vivere quotidiano frena ed offusca. Il fecondo affiatamento che unisce artisticamente Maria Grazia Ritrovato, Antonio Buonocore e Maria Gabriella Tinè, li conduce sulle tracce leggere dell’immaginazione, ove si mescolano i sensi con i loro misteri ed inscindibili legami. Da una parola o da una nota prendono forma pensieri immaginari, plasmati senza filtri sul ricordo immediato di profumi e sapori, attimi di gioia od intensa emozione. Evocare dunque, stimolare i ricordi e la fantasia attraverso il gioco complice d’armonie musicali, scaturite dallo scorrere delle dita sulla tastiera, dall’intrigante incalzare ritmico delle percussioni o dalla sonorità della voce narrante. Il collaudato sodalizio dei Fabula, coinvolge lo spettatore in un gioco di solleticata evasione, ove la sonorità prevale sulla scenografia, con il fine di lasciare ad ognuno la spontanea elaborazione degli scenari sensorialmente più personali ed intimi, solo lievemente accompagnati dalle fotografie proiettate, socchiuse porte sulla fantasia.
Dal ricco spunto del libro di Isabel Allende, i Fabula hanno tratto ispirazione per elaborare un fragrante percorso sensoriale, mescolando profumi e sapori conditi dalle note di celebri brani classici e due composizioni di Maria Grazia Ritrovato.






JOSEPHINE FOSTER IN CONCERT su testi di Emily Dickinson

Apre la serata il chitarrista spagnolo Victor Herrero
Biglietti 10 euro; ridotto per studenti fino a 27 anni 8 euro
Cd in preascolto presso Perditempo, Oblomova, Ubik.
Per informazioni: info@wakeupandream.net // 349 7702287
info e prenotazioni: 338 4731271 / 334 3220391

Folk primitivo, fiabe per bambini messe in musica, addirittura letteratura tedesca. Quanti elementi convergono nella musica di Josephine Foster, personaggio cui l’etichetta di cantautrice va davvero stretta. Artista a tutto tondo, poetessa e compositrice, fresca di una partnership con Fire Records, che ha da poco immesso sul mercato "Graphic As A Star", la Foster si confronta stavolta con le poesie di una fondamentale autrice americana del 19simo secolo come Emily Dickinson. Le lievi melodie di Josephine sorreggono i testi della Dickinson e ne offrono fulminee interpretazioni acustiche. Sono brevi incantati viaggi che nel loro immaginario contemplano i massicci montuosi del Massachusetts ed un eroe popolare come William Tell. La Foster nasce e si forma musicalmente in Colorado e artisticamente il suo bagaglio è arricchito da molteplici ascolti, che spingono ben oltre la cultura della pop music e del folk. La sua voce, squillante, rimane un caso unico nel panorama contemporaneo. Paragoni sono stati tracciati con una grande eroina del passato come Shirley Collins ed un inarrivabile Tiny Tim, ma l’originalità della nostra rimane il suo punto di forza. La Foster, che si dice affascinata in egual misura dal Tin Pan Alley, dal rock and roll, dal west coast folk e dalla musica classica, riesce a far convivere cotanti elementi all’interno di un’armoniosa scrittura, che è già personalissimo biglietto da visita.
Aprirà i live di Josephine il set strumentale, per chitarra spagnola, di Victor Herrero, titolare di un ottimo disco solista su Bò Weavil.
www.myspace.com/josephinefoster
www.myspace.com/victorherrero


 

lunedi 22 marzo nell'ambito della rassegna dedicata al Cinema delle donne a cura di Marija Coibasic verrà proiettato il film "Bella di giorno" di Luis Bunuel
alle ore 21.30

biglietto unico di 3 euro

info e prenotazioni al 338 4731271 / 334 3220391



Il sogno di Ipazia
19 e 20 marzo ore 21.30 ; 21 marzo ore 18.30
biglietti 10 euro; ridotto per studenti fino a 27 anni 8 euro

info e prenotazioni: 338 4731271 / 334 3220391
teatroinstabile@hotmail.it


Secondo appuntamento della rassegna al femminile "Se son donne fioriranno".
"Le cinque rose di Jennifer" al Teatro Instabile dall'11 al 14 marzo
giovedi 11, venerdi 12 e sabato 13 alle ore 21.30 e domenica 14 alle ore 18.30

con Teresa Addeo, Ilaria Basile, Giuseppe Giannelli
regia Salvatore Mattiello

biglietti 10 euro, ridotto studenti fino a 27 anni 8 euro
info e prenotazioni 338 4731271 _ 334 3220391




interno depliants.pdf


Teatro Instabile Napoli
vico fico Purgatorio ad arco 38
(traversa di via Tribunali)

338 4731271 / 334 3220391





for info and booking call to (0039) 334 3220391
or send an e-mail to teatroinstabile@hotmail.it

LEZIONI GENERALI DI BAILE FLAMENCO Tecnica e coreografia, teoria, compàs y palmas, castanuelas, bata de cola y manton
LIVELLI: principiante,intermedio e avanzato
Il Flamenco è un’arte nata dalla somma delle diverse culture musicali che sono state trasmesse di generazione in generazione dai diversi popoli, ebrei, arabi e gitani, che fin dall’antichità sono transitati in Andalusia. Sono stati i gitani, presenti nel sud della Spagna fin dal XV secolo, coloro che hanno influenzato maggiormente il folklore Andaluso dando origine al Flamenco, fenomeno musicale che nonostante le radici popolari sopravvive alle mode e ai tempi e va oltre le frontiere della nazionalità, trasformandosi negli anni da semplice evento folcloristico a manifestazione artistica apparentemente spontanea ma che , come tutte le arti, richiede tecnica (studio dei diversi generi o palos, della ritmica dei piedi o zapateado, dell’espressione corporale e del movimento delle mani) e dedizione. Poche persone conoscono l’origine del Flamenco, pochi sanno che il cantaor urla la sua storia in prima persona ma in realtà si sta riferendo a una storia collettiva, una storia di anime libere e indomabili , in quanto tali relegate ai margini di una società che per anni ha rifiutato un’integrazione.

I corsi inizieranno sabato 27 Febbraio alle 11.00 al Teatro Instabile di Napoli
I corsi (principianti e intermedi): Martedì :19:00- 20:30 Sabato: 11:00- 12:30
Per info:
Fabio 3343220391
Valentina 3280856027

corso di flamenco.doc

Una Noche De Tablao! L'appuntamento mensile di flamenco al Teatro Instabile Napoli stavolta è sabato 20 febbraio alle 21.30 e domenica 21 alle 18.30

biglietti 10 euro, ridotto studenti fino a 27 anni 8 euro
info e prenotazioni 338 4731271 334 3220391

Teatro Instabile vico Fico al Purgatorio ad Arco 38 (traversa di Via dei Tribunali)

Una Noche de Tablao!

al cante: MANUEL DOMINGUEZ
a la guitarra: PASQUALE RUOCCO
a le percussioni y flauta: ROBERTO NATULLO
al baile: SERGIO JAVIER,DOMINGA ANDRIAS,LUISA LOJO
chicas: SIMONA ALFANO,ALESSIA CERELLA

Dominga Andrias (direttrice artistica dello spettacolo), inizia nel 1990 ad apprendere ed appassionarsi al flamenco a Sevilla, Barrio Triana studia con Manolo Marin, Matilde Coral, Merche Esmeralda...
prosegue tra Napoli e Roma con Quana Calà, Sergio Javier segue stage con la Tati, Carmela Greco, Alejandro Granados, Andres Marin, frequenta il Carmen de Las Cuevas a Granada e la conosciuta Accademia de Baile (Amor de Dios) a Madrid, continua negli anni ad appassionarsi a quest'arte, frequentando i vari cursillo que si organizzano tra Spagna e Italia, Manuel Linan, Felipe Mato, El Junco, Marco Flores, Mercedes Ruiz, Andres Pena ecc. ecc.
nel 97 è fondatrice e direttrice artistica del Tablao Flamenco Cueva del Mar a Napoli, insegna da 10 anni nelle scuole di danza di Napoli e province, partecipando ed organizzando negli anni a spettacoli ed eventi nel 2006 studia e fa fa parte della compagnia di Ballet di Antonio Marquez...



Live/Impro performance/project in progress for cello, electronics,voice & visuals

julia kent (cello + pedals).barbara de dominicis (voice + live electronics).
davide lonardi (video installation)


www.par4llel.org

Parallel_°41

è un lavoro basato sull' improvvisazione legata ai luoghi, agli umori e alla musica che scaturisce al momento...
Un percorso che fin' ora si è snodato assecondando sia la casualità di luoghi nelle cui vicinanze il trio
è stato portato da un concerto (come è accaduto per Venezia e per le valli altoatesine)
sia "forzando" un evento (come nel caso di Napoli ad inizio febbraio)


Parallel 41 è un rimando
non troppo velato ad una sorta di
filo rosso che unisce, alla stessa latitudine,
Napoli e New York......e tutto ciò che si incontra in mezzo.....


www.par4llel.org




Parallel-° 41
is a small journey that we decided to embark on after a series of musical events experienced together that go under the name of Intermittenze.(http://www.youtube.com/watch?v=eYzwNQKQKl8)
We aim to realize some sessions of "spontaneous" recordings (audio/video) influenced by the environment in which they happen (Recording sessions can be "open" to a public but not necessarily and/or can be followed or preceded by a live performance--in the vicinity of the chosen-place — but not necessarily....) We decided and tried to play completely free, an improvisation without any set parameters or compositional ideas but the unique influence of the places that host us. We use cello, pedals, voice, images, casuality, laptop, field recordings,found sound and a few toys.
We have been and still are looking for unique locations with an inner acoustic potential in order to let our music interact with the environmental sounds... A magic room; a cave, a valley, a path between the mountains, a room with a view, a factory, a meadow, an arcade, a museum, a room of dolls, a secret or forbidden place, the attic of the grandfather, a farmhouse, a church (pref. deconsecrated!), a farm, a shed by the sea, a mule track, a dismantled factory, a barge.. A "room" where we can spend some hours or a few days, have the chance to record
Our sonic adventure started at Val da Pozzo. A beautiful farmhouse-artists in residence
placed in the Piedmont valleys. This first "session" happened at the end of September 2009.
The second "Parallel 41" session happened at the end of october
We were in an abandoned tunnel in the near of Bolzano, located in the mountains
surrounding beautiful Alto Adige Valleys........


Julia Kent, Barbara De Dominicis, Davide Lonardi


Julia Kent cello, pedals.
http://juliakent.com




Barbara De Dominicis voice, electronics
http://www.anti-gone.com




Davide Lonardi video installations, reportage
http://www.auhasard.org/
http://www.vimeo.com/auhasard

Al Teatro Instabile Napoli
Vico Fico Purgatorio ad Arco 38, tel. 338 4731271

Eccezionalmente per la prima volta a Napoli il regista, coreografo, danzatore, musicista, compositore, poeta e romanziere giapponese
Iida Shigemi e la sua compagnia E-dance (11 tra attori, ballerini e musicisti) in ANTHOLOGY solo per tre giorni: venerdi 11 e sabato 12 alle 21.00, domenica 13 alle 18.30.
Biglietto 10 euro, ridotto studenti 8 euro.
Info al 338 4731271 /334 3220391

Amazingly in Naples for the first time director, coreographer, dancer, musician, composer, poet and wrighter Iida Shigemi and his E-dance company (11among actors, dancers and musicians) in ANTHOLOGY. Only for three days: Friday the 11th and Saturday the 12th at 9.00 p.m. ; Sunday the 13th at 6.30 p.m.
Tickets 10 euros, concession for student 8 euros.
Info to: 338 4731271 /334 3220391

IIda Shigemi al TIN.docx

Iida Shigemi.jpg

SuonInstabili I Edizione
TEATRO INSTABILE Vico Fico Purgatorio ad Arco,38 (NA) adiacente Via Tribunali

Mercoledì 25 Novembre H 21:30 Ingresso 5 €
Viti di Titanio special guests Giovanni Imparato, Elena Cepollaro

Mercoledì 2 Dicembre H 21:30 Ingresso 10 €
Vessel direttamente da Giardini di Mirò + Alessandra Gismondi dei Pitch

Per la prima volta a Napoli, la rassegna SuonInstabili nasce con l’intento di aprire le porte del teatro Instabile, punto di riferimento per la cultura d’avanguardia partenopea, e renderlo luogo di incontro fra le forme espressive della musica contemporanea, della fotografia e del teatro.

Mercoledì 25 Novembre:
Viti di Titanio guests Giovanni Imparato, Elena Cepollaro
Saranno le Viti di Titanio ad inaugurare la rassegna. Il gruppo che nasce nell’Aprile del 2005 da un’idea dei fratelli Marcello e Maurizio Vitale e che negli anni ha visto alternarsi nella line-up numerosi musicisti, si presenta al pubblico con l’ambizione dichiarata di unire alla melodia e alla poetica italiana forme sperimentali di matrice internazionale. Vitale e compagni sono riusciti in breve tempo a ritagliarsi uno spazio nella scena underground Italiana con collaborazioni di tutto rispetto, calcando palchi di club, festival, piazze, auditori e portando la propria musica in luoghi non propriamente convenzionali - su tutti la celebre CarSession in cui la band reinterpreta la cover di Salvatore Adamo “La Notte” e che diviene in breve tempo un “cult” che riscuote grande interesse anche all’estero -.
Per la prima volta in pubblico dopo l’uscita del nuovo lavoro “Il Giro di Vite” che in poche settimane ha raccolto numerosi consensi da parte della critica di settore, del pubblico e delle radio indipendenti, la band proporrà uno spettacolo inedito legato intimamente al romanzo di Henry James da cui ne prende il titolo. Centrali saranno i momenti di interazione con le ritmiche del percussionista Giovanni Imparato, figura centrale della musica italiana grazie ai suoi lavori con Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Cristiano de Andrè e molti altri e le letture dell’attrice Elena Cepollaro, formatasi all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica ‘Silvio D’Amico’ di Roma e al lavoro, tra gli altri, con i registi Luca Ronconi, Carlo Cerciello, Claudio di Palma, Armando Pugliese.
www.vitidititanio.com
www.myspace.com/vitidititanio

Mercoledì 2 Dicembre: Vessel
Con il secondo appuntamento di SuonInstabili tocca ai Vessel. Progetto nato dall’incontro di Corrado Nuccini ed Emanuele Reverberi dei Giardini di Mirò, band storica della scena musicale italiana, e di Alessandra Gismondi bassista/cantante dei (P)itch. Salpa il vascello, attraverso le rotte di questa nuova
avventura musicale. In una formazione del tutto inedita viene proposto un
repertorio che si confronta a tutto campo con la musica d’autore, il
cantautorato, il folk e la psichedelia, la new wave. Dalla musica
tradizionale a Leonard Cohen fino ai Velvet Underground. In
preparazione l'EP "Yo Ho He Ho" di debutto di prossima uscita.
Salite a bordo.
Per la prima volta a Napoli e in tutto il sud Italia.
Corrado Nuccini, chitarra, voce
Alessandra Gismondi basso, voce
Emanuele Reverberi violino, fisarmonica, tromba, chitarra, percussioni, cori.
www.myspace.com/thevesselorchestra



Info: suoninstabili@gmail.com 333 5815884- 338 4731271

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